Il nazionalista israeliano: "Tutti gli estremisti di sinistra alle camere a gas!"
Il pro-palestinese della porta accanto: "Israele dovrebbe essere rasa al suolo"
Senza citare gli ancora più coloriti complottisti o negazionisti.
C'è poco da ribattere contro certi estremismi, la discussione non si inizia nemmeno oppure si colora subito di cordiali insulti.
Ma discutere col moderato, col realista, con l'equidistante, che alla critica a Israele risponde "e allora Hamas?", che garantisce di essere addoloratissimo per la morte dei bambini, nel mentre è convinto dell'inevitabilità e legittimità dell'azione militare, è convinto del fatto che siccome a Gaza la condotta non sia quella del bombardamento a tappeto di Dresda, allora la colpa dei morti civili si assolve, uno sconto di pena per buona condotta.
Queste persone hanno sempre la risposta pronta e documentata, con precisi e puntuali riferimenti strategici, con paralleli storici, con attenuanti dedotte da cavilli di diritto internazionale, un tripudio di tecnica, nell'evitare accuratamente sentimentalismi (tranne quando fanno improvvisamente comodo, come ha fatto un mio amico che mi ha accusato di sciacallaggio sui bambini morti a Gaza, per poi tirar fuori all'ultimo i suoi figli che devono correre a rifugiarsi mentre suona l'allarme).
Però forse, quasi quasi, bzzzt krrrrk splinggg! Le ultime elaborazioni statistiche, basate su un modello parametrico, calcolato dall'ultima evoluzione di Pensiero Profondo, confermano che la demografia di Gaza possa essere ulteriormente armonizzata militarmente, senza causare danni statisticamente significativi.
No, no, no! Scusate ma vado a riprendere il cuore nel freezer, e cerco di restare radicalmente umano.
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